Detrazione spese di istruzione (mensa, tasse, pre-scuola)
Il 19% di alcune spese scolastiche, entro un tetto annuo per alunno. Pagamento tracciabile obbligatorio.
Ultimo aggiornamento:
Età: 3–6 anni, 6–11 anni, 11–14 anni, 14–19 anni.
In parole semplici
Puoi detrarre il 19% delle spese per la frequenza di infanzia, primaria, medie e superiori del sistema nazionale di istruzione. Entrano tasse, contributi deliberati dalla scuola, mensa, assistenza al pasto, pre-scuola e post-scuola. Dal 2025 il tetto è 1.000 euro di spesa per alunno (detrazione massima 190 euro). Serve pagamento tracciabile (bonifico, carta, PagoPA, bollettino). Conserva le ricevute con nome dell’alunno e tipo di servizio. Il trasporto scolastico ha regole diverse: verifica nelle istruzioni dell’anno.
A chi è rivolto
Chi ha pagato le spese per un alunno, di solito un genitore. Vale per scuole statali e paritarie del sistema nazionale di istruzione. Il reddito alto può ridurre o azzerare la detrazione.
Come si chiede
- 1
Paga sempre in modo tracciabile. Chiedi ricevuta con nome del figlio, scuola e tipo di servizio.
- 2
A marzo-aprile controlla la dichiarazione precompilata. Se manca la mensa (succede spesso se la gestisce il Comune), aggiungila tu.
- 3
Indica le spese tra gli oneri detraibili. In dubbio, consulta un CAF o le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.