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Guida · 5 minuti

Bullismo e cyberbullismo: cosa fare subito

Segnali da non ignorare. Chi avvisare. Cosa non fare nei gruppi genitori.

Non è “una battuta”

Bullismo è quando un bambino viene preso di mira più volte, con uno squilibrio di potere. Cyberbullismo è lo stesso, ma su chat, social, giochi online.

Un singolo litigio non è bullismo. Le ripetute umiliazioni sì. Anche escludere sempre qualcuno dal gruppo lo è.

Segnali a casa

Non vuole andare a scuola. Mal di pancia al mattino. Voti che calano. Sonno cattivo. Cellulare nascosto. Account nuovi che non ti spiega.

Chiedi con calma: “A scuola c’è qualcuno che ti fa stare male?”. Se dice poco, non insistere a raffica. Resta disponibile.

Cosa fare

Ascolta. Non minimizzare. Non dire “ignoralo”. Non chiamare tu i genitori dell’altro bambino per sistemare la faccenda.

Scrivi alla scuola: docente, coordinatore, dirigente. Chiedi un incontro. Porta fatti: date, frasi, screenshot. Conserva le prove, non rispondere a tono online.

Ogni scuola deve avere un referente per il bullismo e un protocollo. Chiedi quale è e cosa succede dopo la segnalazione.

Se tuo figlio è chi fa male

Non difendere a oltranza. Non umiliarlo. Ferma il comportamento e collabora con la scuola.

Anche chi bullizza ha bisogno di confini chiari e, a volte, di ascolto. Il silenzio dei genitori peggiora tutto.