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Bullismo e cyberbullismo: cosa fare subito
Segnali da non ignorare. Chi avvisare. Cosa non fare nei gruppi genitori.
Non è “una battuta”
Bullismo è quando un bambino viene preso di mira più volte, con uno squilibrio di potere. Cyberbullismo è lo stesso, ma su chat, social, giochi online.
Un singolo litigio non è bullismo. Le ripetute umiliazioni sì. Anche escludere sempre qualcuno dal gruppo lo è.
Segnali a casa
Non vuole andare a scuola. Mal di pancia al mattino. Voti che calano. Sonno cattivo. Cellulare nascosto. Account nuovi che non ti spiega.
Chiedi con calma: “A scuola c’è qualcuno che ti fa stare male?”. Se dice poco, non insistere a raffica. Resta disponibile.
Cosa fare
Ascolta. Non minimizzare. Non dire “ignoralo”. Non chiamare tu i genitori dell’altro bambino per sistemare la faccenda.
Scrivi alla scuola: docente, coordinatore, dirigente. Chiedi un incontro. Porta fatti: date, frasi, screenshot. Conserva le prove, non rispondere a tono online.
Ogni scuola deve avere un referente per il bullismo e un protocollo. Chiedi quale è e cosa succede dopo la segnalazione.
Se tuo figlio è chi fa male
Non difendere a oltranza. Non umiliarlo. Ferma il comportamento e collabora con la scuola.
Anche chi bullizza ha bisogno di confini chiari e, a volte, di ascolto. Il silenzio dei genitori peggiora tutto.