Guida · 4 minuti
Come parlare con le maestre e i professori
Quando scrivere, quando chiedere un colloquio, cosa dire. Senza litigare e senza sparire.
Prima regola: un canale solo
Usa il registro elettronico o la mail della scuola. Non il cellulare personale del docente, se non te l’ha chiesto la scuola.
Scrivi in orario di lavoro. Non di notte. Non nel weekend, salvo emergenze vere (infortunio, pericolo).
Cosa scrivere in un messaggio
Una riga di oggetto chiara: “Assenza di 3 giorni — Luca Rossi, 4B”.
Poi tre cose: chi sei, cosa è successo, cosa chiedi. Esempio: “Sono la mamma di Luca. È stato a casa con la febbre. Può recuperare i compiti di matematica?”
Niente paragrafi lunghi. Niente accuse. Se sei arrabbiata, aspetta un’ora e rileggi.
Quando serve il colloquio
Voti che calano all’improvviso. Comportamento nuovo. Sospetto di difficoltà di apprendimento. Episodi con i compagni.
Chiedi un colloquio dal registro o in segreteria. Porta fatti, non etichette. “Da tre settimane non finisce i compiti” è meglio di “quel prof non lo capisce”.
A fine incontro riassumi: “Allora concordiamo che…”. Se serve, chiedi di metterlo per scritto sul registro.
Se non rispondono
Aspetta due-tre giorni lavorativi. Poi un sollecito educato. Se il silenzio continua, scrivi al coordinatore di classe o al dirigente.
Non coinvolgere il gruppo WhatsApp dei genitori per un problema del tuo figlio. I gruppi servono per avvisi, non per processi.